Chi sono, da dove vengo. E dove vado

Andateci piano con le aspettative. Questo non è un blog di ciclismo di quelli dove puoi trovare dotte disquisizioni, analisi tecniche, giudizi e pagelle cattivissime. Direi che, forse, è il suo contrario.

Questo è (semplicemente) uno spazio in cui si parla di ciclismo di strada, nel senso più letterale della parola. Il ciclismo della domenica, insomma, nel quale la media oraria è importante, come no, ma non viene certo sacrificata per un’occhiata a un panorama, a un lago blu che più blu non si può o a una Grigna imbiancata di fresco. Il ciclismo delle emozioni, potrei dire, se non temessi di scivolare nella banalità.

Con una particolarità importante, tuttavia. Che chi lo racconta – cioè il sottoscritto – è giornalista professionista da una vita ma, se non altro, lo pratica con una certa regolarità da almeno una decina d’anni (e due biciclette) a questa parte. Nulla di fenomenale, sia chiaro. Solo un lento macinare di sette-ottomila chilometri l’anno in sella ad una formidabile Bianchi Infinito, mettendoci qualche ciliegina qua e là. Un paio di Nove Colli di Cesenatico, la mitica Maratona delle Dolomiti lo scorso anno e, a breve, anche una bella Gimondi di Bergamo.

Mi tocca di aggiungere un paio di osservazioni importanti. Questo blog è la naturale prosecuzione (il titolo è rivisto, il motto è sempre quello) di una analoga iniziativa che ho condotto per diversi anni attraverso il portale internet de “La Provincia di Como“, il giornale quotidiano dove lavoro come caporedattore ormai dal 1994. Con il passare del tempo, inevitabilmente, i portali internet si evolvono e seguono le indicazioni del mercato. Ovvio che la riflessione, sia pure sportiva, non è esattamente in sintonia con la frenetica voglia di informazione dei tempi moderni. Il materiale scritto e pubblicato – 71 articoli – non è comunque perduto. Lo potete trovare collegandovi a questo link http://www.laprovinciadicomo.it/blog/DueRuoteEUnaGamba/ Se qualcuno avesse voglia e tempo di darci un’occhiata, beh, mi farebbe piacere.

Questo spazio è naturalmente aperto a tutti i contributi e basta comunque una mail all’indirizzo e.galigani@laprovincia.it per raggiungermi. I più tecnologici mi troveranno anche su Facebook e su Twitter. Gli altri – e speriamo siano la maggioranza – continueranno ad andare regolarmente in bicicletta. Lo farò anch’io, sia chiaro, e non è proprio sicuro che, dopo un bel Pordoi, troverò la voglia di mettere a battere sui tasti. Scusato, non è vero?

Ernesto Galigani

 

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